TEST BASE DATI OCLC

Laboratorio per le Metodologie della Catalogazione e la Didattica
(Cristina Magliano e Roberto Mauro e con la partecipazione di Dina Pasqualetti (BNCF)
 
INDICE
Introduzione
Tabelle riassuntive dei dati del test
Tabella 1.
Tabella 2. Distribuzione in italiane e straniere delle pubblicazioni trovate in OCLC
1.Catalogazione derivata
1.1. Criteri di selezione
1.2. Osservazioni di carattere generale
2. Indicazione delle differenze principali per le quali sarebbero necessario intervenire
2.1. Materiale corrente
2.2. Pubblicazioni periodiche
Tabella per valori di intervento*Pubblicazioni moderne
2.3. Materiale antico
Tabella per valori di intervento*Pubblicazioni antiche
3. Tempi di interrogazione
4. Prestito
Tabella Prestito
Codifica OCLC MARC. Osservazioni.
Osservazioni sul formato Unimarc di scarico dalla base dati OCLC.
5. Osservazioni conclusive
Tabella partecipanti

Introduzione
Nel gennaio 1997 è stata portata a termine la prima fase del progetto di test della base dati OCLC, che per una durata di tre mesi, a partire dal mese di ottobre, ha visto impegnati, coordinati dall’ICCU e con la collaborazione della Società IF, 6 partner per un numero complessivo di 11 biblioteche: Biblioteca nazionale centrale - Firenze; Biblioteca nazionale centrale - Roma; Università degli studi - Padova; Biblioteca nazionale universitaria - Torino; Università degli studi - Firenze (Biblioteca della Facoltà di Farmacia, Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, Biblioteca dell’Istituto giuridico, Biblioteca della Facoltà di Farmacia); Politecnico di Milano. Sistema Informativo Bibliotecario (Biblioteca Centrale della Facoltà di Ingegneria; Biblioteca del Dipartimento di Matematica; Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura).

Il test ha avuto lo scopo di raccogliere i dati necessari per valutare qualitativamente e quantitativamente l’utilizzo nell’ambito della rete SBN della base dati OCLC sia come repertorio per la catalogazione derivata, sia come servizio di ILL.

Il test è stato effettuato da ciascuna biblioteca su un campione di un minimo di 100 pubblicazioni relative a materiale moderno corrente e retrospettivo e a materiale antico.

Il campione complessivo di pubblicazioni cercate è stato di 2014 di cui:

L’Università di Padova ha condotto il test contemporaneamente anche sulla base dati LC, da loro utilizzata per la catalogazione derivata nell’ambito del progetto RAP.

Tabelle riassuntive dei dati del test

Tabella 1.

  Pubbl. moderne straniere/italiane Pubbl. antiche straniere/italiane TOTALE
  1663 351 2014
Trovate in SBN 853 (51.2%) 16 (4,5) 869 (43,2%)
Trovate in OCLC 480 (28,8%) 173 (49,2%) 653 (32,5%)
Non trovate 330 (19,8%) 162 (46,1%) 492 (24,4 %)

Tabella 2.

Distribuzione in italiane e straniere delle pubblicazioni trovate in OCLC

 
italiane
straniere
Pubblicazioni moderne
54
426
Pubblicazioni antiche
94
79

1. Catalogazione derivata

1.1. Criteri di selezione
Nella scelta del materiale monografico e periodico utilizzato nelle attività di test si è tentato, in genere, di individuare materiale prevalentemente straniero, per ambiti linguistici differenziati, e che fosse maggiormente rappresentativo della tipologia delle biblioteche partecipanti.

Alcune delle biblioteche hanno preferito scegliere pubblicazioni per le quali vi era la certezza del non reperimento nell’Indice SBN.

1.2. Osservazioni di carattere generale
Le attività di test prevedevano una valutazione sugli eventuali interventi da apportare ai record OCLC per adeguarli alle normative SBN e RICA. Si era dichiarato sufficiente che i record recuperati fossero rispondenti ai requisiti richiesti per il livello MIN/SBN. Tale criterio è stato correttamente applicato nelle ricerche e nelle valutazioni effettuate da tutte le biblioteche cooperanti.

Si è ritenuto che non fossero rilevanti e quindi non sono state prese in considerazione ai fini della valutazione complessiva formulata per ciascuna notizia recuperata in OCLC le differenze con quanto richiesto da SBN, di seguito elencate:
 

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2. Indicazione delle differenze principali per le quali sarebbero necessario intervenire

2.1. Materiale corrente
Si elencano di seguito, per aree di intervento, le differenze più frequentemente riscontrate, e che hanno inciso sulle valutazioni formulate:
 

Intestazione
 
  • difformità nella forma per nomi personali in forma composta e enti
  • per le mostre il trattamento è difforme da quello RICA/SBN 

  • (per i congressi il trattamento è risultato conforme a SBN)
Indicazione di collezione

 

 

  • numero di sequenza inserito nella descrizione 
  • numero di sequenza assente
  • assenza del relativo legame 
  • mancanza dell’area della pubblicazione
Area del titolo

 
 
 

 

  • frequente assenza del complemento del titolo
  • diversità nella scelta del titolo proprio
  • errori di punteggiatura
  •  uso dei numerali romani
  • a volte è presente la punteggiatura ISBD in altri casi solo la codifica OCLC MARC
Indicazioni di responsabilità
  • le indicazioni successive alla prima sono riportate anche se non presenti sul front., tra [ ] e per queste sono sviluppati anche i relativi legami che andrebbero eliminati
  • manca il codice di responsabilità alternativa
Area dell’edizione
  • presenza dell’ indicazione di 1. edizione
Area della pubblicazione
  • al nome della città è spesso accompagnato il nome dello Stato
Area della descrizione fisica
  • spesso incompleta di pag. e cm.
  • uso della lingua inglese per indicazioni in forma sciolta
Note
  • non utilizzabili o da tradurre
Titolo originale
  • presente la qualificazione di lingua
Opere in più volumi:

 

 

  • la descrizione dei singoli volumi è inserita nel tag 505 "Note di contenuto"
  • si dovrebbe intervenire anche su: qualificazioni, numeri standard, descrizione del livello generale.

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2.2. Pubblicazioni periodiche
Per quanto riguarda le pubblicazioni periodiche, è stato preso in considerazione un campione di 168 periodici stranieri spenti di cui 101 sono stati reperiti in SBN, e dei restanti 62, in OCLC ne sono stati recuperati 32 (50%). Quindi dei 163, 30 non sono stati recuperati nè in SBN nè in OCLC. Gli interventi di maggior rilievo riguarderebbero:
 
 

Periodicità
richiesta per il liv. MIN, andrebbe tradotta quando presente
Note relative al fascicolo su cui 
si basa la descrizione 
anche queste andrebbero tradotte
ISSN
trascrizione secondo i criteri SBN (compattamento)
Area della numerazione
adeguamento al formato di trascrizione previsto da SBN

L’indicazione complessiva degli interventi per ciascun record trovato relativo al materiale moderno è stata misurata nella scheda di rilevamento con un valore crescente per entità di interventi e sull’insieme dei dati tale valutazione risulta così distribuita: (v. tabella)

Tabella per valori di intervento* Pubblicazioni moderne: 480
 

Valutazione 0
Valutazione 1
Valutazione 2
Valutazione 3
numero pubbl. 69 numero pubbl. 195
di cui periodici 12
numero pubbl. 99

 

numero pubbl. 117
di cui periodici 20
14,3%
40, 6%
20,6%
24,3%
*Valori crescenti per entità di intervento

Complessivamente la qualità dei record recuperati, per quelli più recenti, è stata molto buona, tranne per le monografie a più livelli e per le pubblicazioni periodiche. Per le prime la difformità si pone non solo per il criterio di trattamento compattato prevista dall’USMARC ma altresì per scelte catalografiche difformi, ad esempio, livelli descrittivi generali trattati come collezione invece che come continuazione.

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2.3. Materiale antico
Anche per le pubblicazioni antiche (Pre 1831) si elencano di seguito, per aree di intervento, le differenze più frequentemente riscontrate, e che hanno inciso sulle valutazioni formulate:
 
 

Codici di qualificazione bibliografica:
  • manca il codice di luogo di pubblicazione
Intestazione:
 
  • è spesso presente la qualificazione
  • in alcuni casi per i classici è presente la forma in inglese
Aree del titolo:

 
 
 

 

  • presente a volte anche la punteggiatura ISBD (A)
  • indicazione dell’autore in forma genitiva come inizio titolo
  • uso non corretto delle maiuscole e minuscole
Area della pubblicazione:

 
 
 
 
 

 

  • si riscontrano le maggiori differenze, per la diversità di regole di trattamento
  • il colophon non è trascritto, tranne in alcuni casi, quando integra dati mancanti sul frontespizio
  • per tipografi ed editori non sono riportati indirizzi o qualificazioni previste per il liv. MAX SBN
Area della descrizione fisica:
 
  • assente il formato
  • a volte in inglese quando gli elementi non sono abbreviati
Area delle note:
 
  • alcune obbligatorie sono assenti
  • le altre anche se corrette sono comunque in inglese
Titoli:
 
  • assenza a volte del titolo uniforme e tit. originale
  • assenza di eventuali titoli subordinati
Pubbl. in più volumi:
  • la descrizione è riportata nel tag 505
Impronta:
  • assente
Marca tipografica:
 
  • spesso non viene segnalata o è segnalata come title vignette
  • se segnalata è inserita nelle note generali
Segnatura:
  • spesso assente
Tipografo ed editore:
  • non sono mai indicizzati

L’indicazione complessiva degli interventi per ciascun record trovato è stata misurata nella scheda di rilevamento con un valore crescente per entità di interventi e sull’insieme dei dati tale valutazione risulta distribuita così distribuita: (v. tabella)

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Tabella per valori di intervento*  Pubblicazioni antiche: 173
 

Valutazione 0
Valutazione 1
Valutazione 2
Valutazione 3
numero pubbl. 1
numero pubbl. 59
numero pubbl. 60
numero pubbl. 53
 
34,1%
34,6%
30,6%
*Valori crescenti per entità di intervento

3. Tempi di interrogazione
Il risultato sembra più che soddisfacente. Non vi sono state differenze tra giorni della settimana . La BNC Roma segnala un miglior tempo di collegamento nelle ore pomeridiane. Approssimativamente il tempo medio di interrogazione è di prospettazione della notizia trovata varia tra i 15" ed i 2-3 minuti per titolo cercato.

4. Prestito
La sperimentazione si è realizzata completamente soltanto in uno dei siti selezionati e parzialmente in un altro.

La valutazione, comunque, è sicuramente positiva. Il test realizzato ha dato risultati più che positivi sia per il numero dei documenti reperiti, sia per il numero di richieste andate a buon fine, sia per i tempi. E’ molto importante rilevare inoltre l’interesse con cui gli utenti hanno accolto il servizio proposto nonostante i costi piuttosto elevati sostenuti.

Il problema annoso, per quanto riguarda il servizio in generale, risiede nelle modalità di pagamento che per quanto riguarda il nostro Paese non sono normalizzate nei riguardi di tutti i paesi esteri.

I risultati della sperimentazione fanno auspicare, alla biblioteca che l’ha realizzata che essa possa continuare in effettivo.

Tabella Prestito
 

Documenti ricercati
Richieste di prestito
Richieste con esito positivo
Costi medi
Tempi medi
55
41
32
8-9 $ (fotocop.)
14-16 $
(volumi)
min. 2 sett.

mass. 2 mesi

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Codifica OCLC MARC. Osservazioni  (a cura di  Dina Pasqualetti, BNCF)
La Biblioteca nazionale centrale di Firenze  ha inoltre verificato la codifica OCLC MARC e ha presentato al riguardo una serie di osservazioni che si ritiene utile, in sintesi, qui riportare, in particolare a chiarimento sull’utilizzo dei vari blocchi:


Osservazioni sul formato Unimarc di scarico dalla base dati OCLC. ( a cura di Dina Pasqualetti, BNCF)
A conclusione di questa prima fase di test della base dati OCLC si è ritenuto opportuno, effettuare una verifica dello scarico UNIMARC dei record OCLC. Sono state prese a campione circa 50 notizie relative a monografie moderne ed antiche e a pubblicazioni in serie.

Dal test sulle notizie catturate e visualizzate, con un programma di spacchettamento gentilmente fornito dai colleghi del Dipartimento automazione della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, sono emerse alcune considerazioni che di seguito riportiamo.

La trascodifica da USMARC ad UNIMARC appare complessivamente abbastanza corretta.

Tuttavia alcune etichette previste per il materiale antico o non trovano riscontro nel formato USMARC o non sembrano previste, in particolare: 012 Impronta; 620 Luogo normalizzato; 306 Marca tipografica.
Inoltre non sono gestiti i legami 46 relativi alla catalogazione a livelli e di conseguenza manca la Posizione 8 della Guida relativa alla codifica del livello gerarchico.

Nell’etichetta 100 non sono presenti le posizioni 34-35 relative alla Lingua del titolo.

In alcuni record nell’etichetta 102$a (paese di pubblicazione) è presente la codifica "XX", non risulta chiaro il significato di tale codice.

Nell’etichetta 130 relativa ai dati codificati delle microforme nella posizione 3 appare erroneamente un trattino ("-"); si tratta di un errore di trascodifica?

L’etichetta 140 relativa ai dati codificati del materiale antico non trova riscontro nel formato USMARC.

Nell’etichetta 200 relativa al titolo non è stato generato il codice di sottocampo $g per la seconda indicazione di responsabilità, per cui tutto viene registarto nel sottocampo $f.

Inoltre non sono presenti le etichette di recente implementazione del formato UNIMARC per i rinvii autore: Etichette 790 (autore personale), 791, (autore collettivo)

Manca l’etichetta 801 sulla fonte del record che è una delle etichette obbligatorie del formato UNIMARC.

In alcuni casi in particolare per pubblicazioni antiche e per pubblicazioni in serie, viene attribuita per le responsabilità subordinate l’etichetta 701 (autori personali) 711 (autori collettivi) che si riferiscono ad una responsabilità alternativa, invece della etichetta specifica 702 e 712 relative alla responsabilità secondaria. Abbiamo ipotizzato che potrebbe essere un uso catalografico che non riconosce il concetto di intestazione principale e pertanto registra tutte le responsabilità come 701 e 711. Ma ciò è smentito da altri record nei quali sono presenti le etichette di responsabilità principale (700, 712). Non conoscendo la fonte dei record è difficile ipotizzare se ci siano stati dei cambiamenti e quali regole di catalogazione siano state seguite.

Etichette locali: nello scarico di alcuni record sono presenti etichette del blocco 9-- che è destinato nel formato UNIMARC all’uso locale. In particolare nell’etichetta 986, riscontrata in alcuni record non è chiaro il suo significato.

Occorrerebbe infine verificare se siano implementati tutti i set di caratteri previsti nel formato UNIMARC e, in caso differissero, quali implicazioni hanno comportato nella conversione e quali problemi comporterebbero nello scarico dei record.

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5. Osservazioni conclusive
Il parere delle biblioteche che hanno partecipato alle attività di test è confermato dalla successiva più approfondita analisi comparata dei dati complessivi, ricavati dalle schede di rilevamento. I record scelti per il test, le percentuali di reperimento, la qualità e quantità degli interventi necessari per portare il record derivato al livello MIN, per il corrente, fanno ritenere che si possa diversificare la valutazione dei dati OCLC utilizzabili per la catalogazione derivata del materiale corrente e del materiale antico, da attività generalizzate di recupero retrospettivo.

Per il materiale straniero corrente è sufficiente un livello di catalogazione MIN in SBN. Non vi sarebbe quindi alcun vantaggio a derivare record su cui successivamente intervenire, anche in modo oneroso, per portarli al livello MIN richiesto. La base dati OCLC in questo caso può senz’altro essere utilizzata come ottimo strumento di consultazione, ma è scarsamente efficace per la catalogazione derivata relativa a tale tipo di materiale. Istituti che hanno una prassi consolidata in attività di catalogazione derivata sono invece dell’opinione che certi oneri possano essere tollerati in quanto sono soddisfacentemente ripagati dalla quantità dei recuperi effettuati.

Per il materiale antico, le differenze relative alle scelte descrittive effettuate in SBN, in particolare per l’area del titolo e dell’indicazione di responsabilità e per l’area della pubblicazione, pur se l’analisi è stata necessariamente ridotta per il limitato campione su cui è stata eseguita, fa per ora ritenere che i record OCLC siano suscettibili di interventi di un certo rilievo anche per il liv. MIN/SBN che comunque richiederebbe l’integrazione di dati obbligatori quali impronta, il legame 4 con editore e tipografo e relativa indicizzazione, segnalazione della presenza della marca, legami gerarchici e legami con titoli di raggruppamento. Tuttavia si deve rilevare che i record bibliografici sono comunque di buon livello e anche in questo caso si può sempre considerare di utilizzare la base dati OCLC come strumento di controllo e supporto alla catalogazione per progetti che prevedono il recupero di consistenti fondi di materiale antico.

Per attività di retroconversione, i record trovati sono invece risultati corretti per recuperi che prevedono in SBN un livello REC. In alcuni casi le biblioteche hanno osservato che la descrizione presente su OCLC risultava più completa di quella delle schede dei loro cataloghi.

Quindi, nessun problema per l’estrazione dei record necessari per creare la stringa ISBD, compatibile con SBN e descrizioni accettabili senza alcun intervento per un livello di recupero, mentre permane complessivamente la necessità di intervento su intestazioni di enti e nomi composti e sulle descrizioni dei titoli a più livelli.

A fronte di tali rilievi per quanto riguarda sia catalogazione sia prestito e dei costi da sostenere per il servizio fornito da OCLC, gli organi responsabili della gestione di SBN dovranno quindi attentamente valutare se le percentuali di reperimento del materiale straniero corrente, gli interventi previsti sul medesimo, le possibilità di riuso dei record OCLC per materiale antico e per attività di retroconversioni, l’efficace servizio di prestito, giustifichino l’utilizzo generalizzato dei dati OCLC nel contesto cooperativo SBN o se tale base dati non sia invece unicamente interrogabile per la consultazione ed eventualmente per il solo servizio di prestito.

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Tabella:  Biblioteche partecipanti
 
Nome ente Tipologia pubblicazioni Numero pubblicazioni Trovate in SBN Trovate in OCLC
Biblioteca nazionale centrale - FIRENZE

resp. test: F. Socci

pubbl. straniere moderne correnti 100 47 37
Biblioteca nazionale centrale - FIRENZE

resp. test: A. Orlandi, D. Pasqualetti

campione di schede da catalogo 1900-1970 200 66 11
Biblioteca nazionale centrale -FIRENZE

resp. test: M. Rossetti

pubbl. antiche (pre 1831) italiane e straniere 128 0

 

74
Biblioteca nazionale centrale - ROMA

resp. test: C. Rizzo, G. Cordani

pubbl. moderne correnti straniere e italane 100 di cui:

90 stranire

10 italiane

0 64
Biblioteca nazionale centrale - ROMA

resp. test: M. Venier, G. Fuortes

pubbl. antiche (pre 1831) italiane e straniere 107 

 

4 35
Università degli studi
PADOVA 

resp. test: L. Buson

pubbl. recenti e pregresse straniere e italiane 120   87
Università degli studi
FIRENZE:

Coord. test: M. Orfeo, resp. test: R. Bartolini,
M. E. Vadalà

Biblioteca di Economia e Commercio

pubbl. straniere 1978-1996 100 77 22
Università degli studi
FIRENZE: Biblioteca di Lettere e filosofia
pubbl. straniere 100 0 61
Università degli studi 
FIRENZE: Biblioteca dell’Istituto giuridico
pubbl. relative a materiale retrospettivo dal 1947 100 98 0
Università degli studi 
FIRENZE: Biblioteca di Farmacia
pubbl. 1968-1995 100 74 12
Biblioteca nazionale universitaria - TORINO 

resp. test: R. Di Carlo

materiale retrospettivo: pubbl. acquisite nel 1969 400 345 43
Biblioteca nazionale universitaria TORINO materiale retrosp.: Dono Zambrini e letteratura straniera 1940-1945 100 45 32
Biblioteca nazionale universitaria TORINO pubbl. antiche pre 1831 116 16 64
Politecnico di Milano

coord. test L. Anselmi: Biblioteca di Ingegneria
resp. test: M. Albanese

pubbl. straniere recenti 40 0 40
Politecnico di Milano: Biblioteca di Architettura

resp. test: S. Bergna

pubbl. periodiche straniere moderne non correnti 163 101 32
Politecnico di Milano: Biblioteca di Matematica

resp. test: E. Baio

pubbl. straniere recenti 40 0 39
Copyright 1999 ICCU Roma & Ifnet srl Firenze (Agenzia italiana OCLC)


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