Il progetto CBT (Catalogo Bibliografico Trentino)

Il Catalogo Bibliografico Trentino (CBT) è la seconda istituzione in Italia (dopo l’IUE di Fiesole) ad aderire ad OCLC con la conversione del proprio catalogo, ma anche la prima grande rete interbibliotecaria che entra far parte di OCLC.

Su questa pagina forniremo i dati statistici aggiornati relativi al progetto.

Per dare una prima immagine delle attuali caratteristiche del CBT rimandiamo alla pagina ufficiale del CBT.

Cronologia

  1. Il progetto CBT ha avuto inizio nell’agosto 2009 (IFLA, Milano)
  2. nel marzo 2010 è stato definito il contratto
  3. approvato e sottoscritto da entrambe le parti nell’agosto 2010
  4. nei mesi successivi e fino al dicembre 2010 sono stati definiti e predisposti i profili delle biblioteche partecipanti ed esaminati i primi file di test
  5. ad aprile 2011 si sono concluse le operazioni di caricamento dei dati anagrafici e nei mesi successivi fino ad ottobre 2011 sono stati completati i test sui dati; i tempi lunghi sono stati causati da alcuni problemi riscontrati nelle modalità di esportazione da parte sw di automazione del CBT (Amicus)
  6. nel dicembre 2011 l’intero DataBase CBT è stato predisposto per il trasferimento a Dublin, tramite preventivo frazionamento dei dati in lotti di max 90.000 record (operazione svolta in automatico dal centro conversione dati OCLC di Leiden)
  7. a giugno 2012 è stata avviato al caricamento finale dei dati dopo varie fasi di pre-processing ed interazioni correttive con il CBT
  8. nell’agosto 2012 l’intero DB è stato caricato ed è stato stilato il comunicato ufficiale
  9. seguiranno ora gli aggiornamenti periodici con scadenze da definire.

La conversione vera e propria è durata 13 gg FTE dal 30 giugno 2012 al 25 luglio; sono stati processati 19 file di ca 80.000 record ciascuno.

Il dato veramente interessante è quello relativo all’arricchimento di WorldCat grazie al CBT: infatti il 77,8% dei record (pari a 1.162.652 unità) sono stati aggiunti ad OCLC; altro dato interessante è quello relativo ai record “matched”, cioè quei record che hanno avuto una corrispondenza su OCLC WorldCat: essi rappresentano quasi il 20% dell’intero lotto (ca 289.000 record); di questi dati la stragrande maggioranza (il 98%) sono andati a rimpiazzare il record OCLC preesistente, per maggiore completezza e precisione.

Possiamo dunque giustamente affermare che il CBT con i suoi record non solo ha fatto salire il totale della presenza italiana  sulla rete – passata da 3,9 a 5,1 milioni di record – ma ha contribuito anche a migliorarne la qualità.

Le localizzazioni

Ai record importati corrispondono 3.376.176 localizzazioni relative a 136 biblioteche di varia tipologia, in prevalenza pubbliche.

Le prime 20 biblioteche del CBT più rappresentate sono le seguenti (precede il simbolo OCLC):

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4 risposte a Il progetto CBT (Catalogo Bibliografico Trentino)

  1. mauro guerrini scrive:

    Ottima iniziativa!

  2. Giovanna De Benedet scrive:

    Avendo lavorato nel CBT all’inizio degli anni’ 90 non avevo dubbi sul livello qualitativo elevato che tali record avrebbero apportato. Oltre a comperare tantissimo, e ad avere quindi raccolte molto ricche, il livello della catalogazione era molto accurato. Un sistema di lavoro in comune che garantiva record completi, non duplicati e anzi, spesso unici, come capitava ad alcuni ambiti scientifici della biblioteca universitaria.

    • Gabriele Lunati scrive:

      Un risultato che ci ha dato una grande soddisfazione e, posso anticipare, ha avuto riscontro anche alivello internazionale.
      Il prossimo comunicato ufficiale di OCLC (in preparazione) darà conto con il dovuto rilievo di questo aspetto.

  3. angela barlotti scrive:

    ottimo!

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