Servizi di catalogazione

Dal 1993 abbiamo svolto o coordinato progetti di catalogazione per biblioteche e centri di documentazione.

In particolare l’attività si è concentrata sulla catalogazione derivata, date le possibilità offerte da OCLC, di cui la società è agente italiano dal 1992. Non per questo ha trascurato di mettere a profitto l’esperienza dei propri collaboratori per progetti di catalogazione originale sia per materiale moderno che antico, per materiali speciali – quali letteratura grigia, foto, materiali multimediali.

Numerosi i progetti in ogni genere di biblioteca e centro di documentazione. Una rassegna aggiornata è visibile sul nostro web, con l’indicazione delle caratteristiche principali..

L’iter di un progetto

Analisi preliminare: Qualunque progetto parte da un’analisi della fonte di riferimento – dal documento originale, alla scheda cartacea, all’inventario topografico – per definire alcuni elementi basilari per la corretta impostazione del progetto stesso.

Si definiscono così le caratteristiche della raccolta sia in termini cronologici (più o meno antica) sia di copertura linguistica. Sono elementi importanti per capire a quali fonti fare riferimento, nel caso di catalogazione derivata, oppure per decidere di procedere alla trascrizione della fonte ed alla sua “trasformazione” in formato elettronico passando attraverso l’utilizzo degli standard descrittivi concordati con l’utente.

Acquisizione della fonte: se la biblioteca non è in grado di fornire essa stessa la fonte per il lavoro – il catalogo in originale o riprodotto – Ifnet mette a disposizione un proprio servizio di acquisizione dati, tramite scanner.

Il supporto cartaceo, catalogo a schede o inventario topografico, viene riprodotto in formato immagine.

Catalogazione derivata:  OCLC è una delle fonti di riferimento più importanti e – grazie alla possibilità di utilizzare soluzioni in “batch”, cioè fuori linea – ha permesso ad oggi di recuperare una quantità considerevole di dati bibliografici in numerose biblioteche di varia tipologia e dimensione.

La modalità di lavoro maggiormente impiegata è il servizio Connexion, che permette ad una biblioteca di costruire il proprio catalogo elettronico con uno sforzo organizzativo minimo, investimenti e tempi contenuti.

Tuttavia OCLC non è l’unica fonte; si utilizzano, infatti, a seconda delle caratteristiche della raccolta trattata, fonti diverse, quali la BNI, cataloghi in linea di altra provenineza nazionale ed internazionali, secondo le specifiche richieste del committente.

Completamento: la fase di completamento della costruzione di un catalogo elettronico comprende – in alternativa – sia l’eventuale digitazione delle schede dei documenti non derivati sia la catalogazione dei documenti originali.

L’adozione dell’una o l’altra metodologia dipendono dall’analisi preliminare.

Database editing: si tratta della fase di verifica e di controllo bibliografico sui dati derivati, digitati da scheda oppure catalogati in originale. Per questa ultima parte di ogni progetto, viene messa a punto una strategia di verifica sugli Authority file della base dati, in modo da arrivare a un risultato finale in cui tutte le forme autore, titoli di serie, soggetti e classi siano corretti, uniformi e coerenti con le finalità del singolo progetto.

In questa fase è anche possibile trasformare le forme soggetto / autore effettuando traduzioni e normalizzazioni secondo standard diversi da quelli derivati.

Servizi aggiuntivi: talvolta può rendersi necessario convertire una parte del catalogo – già disponibile in formato elettronico – in altro formato, standard o comunque compatibile con il sistema di automazione prescelto. Anche per questo IFNET ha maturato al suo interno competenze ed esperienze di non poco rilievo. Sia formati proprietari, sia formati standard come il MARC (MARC21 o le sue varianti nazionali) e l’UNIMARC, sono applicabili da noi senza difficoltà, previa un’analisi dei formati di provenienza e di destinazione.

Facebooktwittermail